9/22/2005 08:27:00 am|W|P|mirko|W|P|caro silvio, mi permetto di darti del tu, come farei con il padre che non ho mai avuto.
sono un ragazzo di 16 anni, e tra solo due anni potro' votare anche io. lo so che le elezioni ci sono tra un anno (8 mesi e poco piu' per la precisione) ma ti chiedo un favore: prova a spostarle al 2007, cosi' anche io potro' darti il il mio favore a che tu possa rigovernare questo paese.....e ribadisco rigovernare, come si fa per la casa, quando si riordina tutto, si pulisce, si rimette a lucido. perche' proprio di questo il nostro paese oggi ha bisogno: di essere rimesso a lucido.
purtroppo gli anni che sono passati hanno lasciato su noi segni indelebili, per lo meno su molti di noi. pensa, da quando tu sei salito al potere mi sono venuti i baffi. e' buffo pensare come dal niente la peluria cominci a crescere e ad infoltirsi. ma e' inutile che lo dica a te, dato che anche a te e' successo recentemente. pensa che a mia madre le sono venute le prime rughe (mia madre e' un'operaia di 35 anni) ma il dottore le ha detto che piu' che all'eta' sono dovute allo stress: sai siamo solo io e lei, e dato che io studio (complimenti a letizia perche' sta facendo veramente un bel lavoro) e la scuola costa molto, mamma deve tenere su la baracca, e questo forse le crea un po' di stress. ma io gliel'ho detto a mamma: "non ti preoccupare, lasciamo a silvio il tempo per poter fare quello che ci ha promesso, e vedrai che sara' tutto molto piu' semplice"....ma lei comincia sempre a piangere.
gia', perche' di promesse ne hai fatte molte, e purtroppo nei fatti, mantenute poche. ma io glilo dico tutti i giorni ai miei compagni di scuola che si lamentano: "lasciamoli il tempo di lavorare", e con queste parole tutti i giorni vado a casa pieno di orgoglio....e con dei morelloni sparsi su tutto il corpo a causa delle botte che prendo dalle persone che mi hanno sentito.
comunque arrivera' il giorno che potro' dire le stesse parole senza essere picchiato. VERO ?
il motivo principale per cui ti scrivo, caro silvio, e' che domani ho un compito in classe, e sono molto agitato, principalmente per due motivi.
il primo riguarda la materia, ovvero matematica che per me, come per molti altri italiani (vedi tremonti, siniscalco ed altri) risulta essere materia indigesta.
il secondo riguarda il nome stesso del compito: "in classe". perche' caro silvio continuano a chiamarlo cosi' ? sa di presa in giro....dato che noi la classe non ce l'abbiamo, siamo accampati in un corridoio, e quindi non mi va che i professori si prendano gioco di noi.
vedi un po' se puoi cambiare il nome e farlo diventare: "compito in corridoio", o "compito fuori classe".
per il resto spero che tu riesca a risolvere presto il problema del terrorismo, perche' sincermanente ho molta paura a prendere un aereo....anche se per gli aerei oggi forse e' piu' pericolosa l'assenza di adeguati controlli che del terrorismo. comunque a pensarci bene non e' un problema che mi tocca, dato che i soldi per prenderlo in questo momento non ce li ho.
ah, dimenticavo, lo sai mi sono fidanzato ? si con un ragazzo di nome luca. l'ho conosciuto al "mama mia" di torre del lago questa estate, quando ero li' in tenda a fare un po' di mare.
sai era la prima volta che baciavo un ragazzo, ma e' stato molto emozionante. per la prima volta mi sono sentito completo, ho provato cosa vuol dire "amare" qualcuno. si', forse sara' una cosa a termine, ma non importa, anche perche' oggi in italia le coppie gay non sono riconosciute, non si possono sposare, e quindi che senso ha mettere su una famiglia con un altro uomo. probabilmente cerchero' una ragazza in futuro, quando arrivera' il momento di diventare adulto, ma per ora, voglio rispettare i miei sentimenti. lo so che tu non puoi farci niente, perche' in questo campo chi comanda e' la chiesa cattolica, anche se avevo capito che lei seguiva te, o caro silvio, ma forse mi sono confuso con qualcun'altro vissuto anni addietro.
spero pero' che la prossima estate anche tu, silvio, come ha fatto bertinotti, verrai una sera a ballare e a spiegare a tutte quelle persone che se ti viene dato il giusto tempo risolvi tutto, per il bene di tutti.
adesso caro silvio devo chiudere questa lettera, e sinceramente mi dispiace, dato che avrei ancora un milione di cose da scriverti, cose che molti dicono che fanno schifo, ma che io sostengo che se ti daranno il tempo di rigovernarle, le farai risplendere, come prima che tu diventassi premier. io glielo dico che non ti hanno lasciato lavorare, ma comincio ad avere paura, dato che le botte che mi danno sono sempre piu' forti.
caro silvio, sappi che se nel 2006 non vincerai le elezioni per un voto, sara' come se tu le avessi vinte, perche' quel voto mancante sarebbe stato il mio.
sarebbe stato!
|W|P|112737308773254665|W|P|LETTERA A SILVIO.....|W|P|mirko@mmline.it9/13/2005 10:04:00 am|W|P|mirko|W|P|cosi' tanta poesia mi capovolge l'animo e la mente, ma poi ritorno alle mie mortali spoglie nel leggere che il ricordo e' vivo in alcuni, che il grande MAGNA GRAECIA col dittongo, non muore mai.....sto bene, anche se il delirio fa parte di alcuni momenti della mia giornata, e qualcuno o molti se ne sono accorti.
il periodo non e' dei migliori da un punto di vista globale: alluvioni, guerre, referendum, reazione, fine dei sogni e delle illusioni, crisi economica, crisi dei principi, e tant'altro......un po' catastrofico, ma certamente realistico. e' vero che il mondo e' sempre stato cosi'. come e' vero che vivendo solo una parte infinitesima della storia dell'umanita', non riusciamo ad inserire la nostra vita nell'insieme, ma solo nel breve periodo, e quindi ci sembra che "domani sara' peggio di oggi", dato che "oggi si sta peggio di ieri".
ecco, io in tutto questo libro che e' la storia, fatta di miliardi di lettere, parole, punti e virgole, puntini di sospensioni, virgolette, etc., mi sento una parentesi fortunata (toccata di palle scaramantica).
questo e' forse uno dei motivi per cui mi trovo a scrivere di meno qui, su questo diario on line, proprio perche' sento che potrei scadere nel banale, nelle frasi fatte, tanto per dire qualcosa: non e' facile parlare di cose non positive quando dentro ti senti molto positivo.
spesso sicuramente mi e' gia' successo di essere banale, ma in questo periodo me ne accorgo che potrei esserlo, e non mi va.
voglio solo dire una cosa (e gia' l'inizio della frase sa di banale...) : come dice neruda nella poesia che trovate nel blog precedente all'interno dei commenti, "essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare", ma aggiungo io che per tante persone, troppe sicuramente, gia' il "semplice fatto di respirare" sarebbe piu' che sufficente per essere vivo.
BANALE:
agg. [sec. XIX; dal francese banal, propr. che appartiene a un ban (circoscrizione feudale); quindi, d'uso comune].
1) Comune, volgare, trito, privo di importanza e originalità: discorsi, idee, trovate banali.
VOLGARE:
agg. proprio del volgo, cioè di quella parte del popolo meno dotata culturalmente detto soprattutto della lingua parlata dal popolo in contrapposizione a quella dotta degli scrittori.
buffo, vero?|W|P|112660101869270823|W|P|CARPE DIEM.....CAPITANO OH MIO CAPITANO|W|P|mirko@mmline.it9/13/2005 04:33:00 pm|W|P| |W|P|MA QUANTE PERE TI SEI FATTO...?9/15/2005 10:22:00 am|W|P| |W|P|CARPE DIEM.......E DALLA SU'!!!9/15/2005 12:08:00 pm|W|P| |W|P|difficilmente trovo le "parole" banali..
sarà che per me sono un universo, un luogo in cui mi riconosco.. comunque so che la parola nasce più facilmente dal dolore che dal piacere!
però mi piaceva trovare ogni giorno un pensiero ( a volte da commentare, altre solo da assaporare) su questo blog!9/15/2005 04:02:00 pm|W|P| |W|P|ripeto a tutt'oggi non vedo sul sito le benedette foto di qualcuno a cui la madre tira su i pantaloni...ops!